Bellanova: "Ho aperto una pizzeria, lavorano papà e mia sorella. Sapete come si chiama?"
Il difensore del Torino Raoul Bellanova ha raccontato alcuni retroscena inediti familiari nell'intervista che ha rilasciato sulle pagine di Sportweek.

Raoul Bellanova, difensore del Torino scuola Inter, si è raccontato nel corso di un'intervista molto personale rilasciata sulle pagine di Sportweek: "Sono abbastanza timido, anche se vedendomi giocare mi si potrebbe non credere. Sono solare, amo passare tanto tempo con la famiglia, con loro mi diverto come se fossi con gli amici: li sento tutti i giorni a tutte le ore, soprattutto mia mamma Daniela, lei è il boss. Con lei e con il mio papà, Giuseppe, ho un bellissimo rapporto: la famiglia è molto importante, mi hanno cresciuto con valori forti. Sono umile, forse un po’ troppo generoso".
Poi racconta: "Nel passato abbiamo avuto molte difficoltà, non è stato facile. Ma loro avevano sempre il sorriso, non ci hanno fatto mai mancare nulla. Ci hanno sempre dato tutto, togliendosi tutto per loro".
"Quelle poche cose che avevamo venivano dedicate a me, per permettermi di inseguire il sogno di diventare calciatore. Quando parlo di papà, dico sempre che non tutti i supereroi hanno un mantello: ha fatto il muratore tutta la vita, ha fatto cose incredibili per noi. Non smetterò mai di ringraziare lui e mamma. Vederli dare tutto, nonostante non avessimo nulla, mi ha dato una forza incredibile: ho cercato di riuscire prima di tutto per loro e poi per me. Se oggi sono dove sono, è grazie a loro".
"Quando ho avuto i primi contratti davo tutto alla famiglia, non tenevo un centesimo per me. Nonostante i guadagni, mamma e papà hanno sempre voluto lavorare. Da un po’ ho aperto a Legnano una pizzeria, con mio zio, nella quale lavorano papà e Giada, mia sorella. Sapete come si chiama? Trappisten...". Ha rivelato il forte difensore dei granata.
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